March 31, 2008
Ciclo “sottosopra”  fotografato ad Amsterdam  nel luglio 2007……..che sia reduce da una notte brava?  (Foto e commento inviati da Giulia Berardi)

Ciclo “sottosopra” fotografato ad Amsterdam nel luglio 2007……..che sia reduce da una notte brava? (Foto e commento inviati da Giulia Berardi)

March 25, 2008
March 1, 2008
“Cicloparcheggi per studenti”Pisa, Via Battisti

“Cicloparcheggi per studenti”
Pisa, Via Battisti

February 14, 2008

 Video di A. W. Mavilio, tratto da http://www.taoistmovies.com/

January 26, 2008
Di traverso, su un “marciapiede” di una stradina giapponese (lo spazio tra i pali della corrente e il muro delle case) e’ li’ da mesi. Non e’ ancora cadavere ma certo se la passa male. Ruote sgonfie (ma questo e’ il minimo), molti raggi piegati. Quasi ogni spuntone e’ diventato aggancio per qualcosa, e la plastica sembra amare questa bici sfortunata. Legata malamente a un palo con dello spago per pacchi sembra ancora e comunque un oggetto amato da qualcuno.Questa bici genera qualcosa di strano in quel suo metro quadrato. Sembra dire “io non sono spazzatura” eppure sembra tollerare che qualcuno le abbia avvicinato dei sacchetti. Sembra dire “la plastica la ho di mio” per preservare sellino e manubrio. Eppure…Tutto intorno questa bici sembra essere impazzito. Pezzi di nastro adesivo giallo qui e li. Spago. Plastica. La ruggine del palo dell’insegna rotta sembra aver aggredito i rocchetti della ruota posteriore. Per il resto ha una bella resistenza, pioggia e neve l’hanno lavata e non ancora attaccata.Mah… Non so, per me e’ un’enigma.A. W. Mavilio (Kyoto)

Di traverso, su un “marciapiede” di una stradina giapponese (lo spazio tra i pali della corrente e il muro delle case) e’ li’ da mesi. Non e’ ancora cadavere ma certo se la passa male. Ruote sgonfie (ma questo e’ il minimo), molti raggi piegati. Quasi ogni spuntone e’ diventato aggancio per qualcosa, e la plastica sembra amare questa bici sfortunata. Legata malamente a un palo con dello spago per pacchi sembra ancora e comunque un oggetto amato da qualcuno.

Questa bici genera qualcosa di strano in quel suo metro quadrato. Sembra dire “io non sono spazzatura” eppure sembra tollerare che qualcuno le abbia avvicinato dei sacchetti. Sembra dire “la plastica la ho di mio” per preservare sellino e manubrio. Eppure…Tutto intorno questa bici sembra essere impazzito. Pezzi di nastro adesivo giallo qui e li. Spago. Plastica. La ruggine del palo dell’insegna rotta sembra aver aggredito i rocchetti della ruota posteriore. Per il resto ha una bella resistenza, pioggia e neve l’hanno lavata e non ancora attaccata.

Mah… Non so, per me e’ un’enigma.

A. W. Mavilio (Kyoto)